MOBILITà ARTICOLARE

La Mobilità Articolare è quella capacità che ci permette di controllare qualsiasi movimento del nostro corpo e di eseguire i vari movimenti specifici in maniera più armoniosa ed efficiente.

Nel caso specifico dell’arrampicata sportiva ad esempio, uno buona mobilità degli arti inferiori è indispensabile per poter eseguire nella maniera più efficiente le posizioni fondamentali come spaccata e sfalsata ma anche movimenti più complessi come lolotte e tallonaggi. Ma non è importante avere una buona mobilità soltanto a livello degli arti inferiori.Una buona mobilità degli arti superiori infatti ci consente di esprimere maggior forza in tutti quei movimenti specifici che vanno a sovraccaricare le strutture coinvolte come ad esempio quando effettuiamo un bloccaggio di spalla. Ma perché ho parlato di forza? Allenare la mobilità articolare non vuol dire fare stretching, come potrebbero pensare molte persone.

Lo stretching ci consente di migliorare la Flessibilità Muscolare, espandendo il range di movimento di una determinata articolazione in maniera passiva. La nostra articolazione sarà quindi si in grado di effettuare un movimento più ampio, ma solo sotto l’azione di un carico esterno e non sarà quindi in grado di esprimere forza nel nuovo range che ha acquisito. Questo da un punto di vista funzionale è del tutto inutile. Allenare la Mobilità Articolare invece vuol dire espandere il range di movimento di una determinata articolazione in maniera attiva, insegnando alla nostra articolazione ad esprimere forza nel nuovo range che ha acquisito.

Ciò non vuol dire che lo stretching sia del tutto inutile. Infatti per poter esprimere forza in un ampio range di movimento, dobbiamo prima crearlo questo range. Quindi chi è già particolarmente flessibile sarà avvantaggiato quando andrà ad allenare la mobilità poiché potrà cominciare fin da subito a lavorare sulla forza all’interno del range di movimento che già possiede; chi è molto rigido dovrà migliorare anche la propria flessibilità.

Per evitare di creare confusione, e per far si che anche chi si avvicina per la prima volta a questa tipologia di esercizi e non sa da che parte cominciare non si ritrovi in difficoltà, tutti gli esercizi sono stati organizzati in diverse routine di allenamento. 

Le varie routine sono smistate in 2 categorie di esercizi (Upper body e Lower Body), a seconda dei distretti coinvolti, e ogni categoria è ulteriormente divisa in 2 sezioni (Principiante e Avanzato), in base al livello di difficoltà degli esercizi.

Infine di ogni routine è indicato il tempo medio di esecuzione (15 minuti, 30 minuti, 45 minuti ecc.), e l’obiettivo principale di tale routine (allungamento muscoli rotatori dell’anca, miglioramento della stabilità della cuffia dei rotatori, miglioramento della mobilità dei muscoli necessari per eseguire la spaccata ecc.).

In questo modo, qualunque sia il vostro livello, il vostro obiettivo o il tempo che avete a disposizione, troverete la routine di allenamento perfetta che fa per voi!

LOWER BODY

All’interno di queste routine andremo a vedere numerosi esercizi per migliorare la mobilità articolare della parte inferiore del corpo, ed in maniera particolare delle anche. Infatti in arrampicata, avere una buona mobilità a livello degli arti inferiori è indispensabile per poter eseguire nella maniera più efficiente le posizioni fondamentali, evitando così di affaticare ulteriormente i muscoli delle braccia che sono già impegnati nello sforzo.

upper body

All’interno di queste routine andremo a vedere numerosi esercizi di mobilità per la parte superiore del corpo, ed in maniera particolare per il petto e le spalle. Essendo infatti i distretti muscolari maggiormente coinvolti in arrampicata, essi tendono ad irrigidirsi col tempo, e spesso e volentieri sono i maggiori responsabile della tipica postura ipercifotica dell’arrampicatore.

full body

La sezione “Full Body” contiene al suo interno numerose routine a corpo libero generali, organizzate in due categorie principali. All’interno della categoria “Warmup” sono presenti numerose routine brevi, perfette da inserire all’interno della fase di riscaldamento prima di incominciare la vostra seduta di allenamento. La categoria “CoolDown” invece contiene delle routine che aiuteranno il vostro corpo ad allentare le tensioni muscolari e a rilassarsi dopo un’intensa seduta di allenamento o dopo una giornata in falesia.